L'Italia Left Behind
Samuele Pellecchia

L’Italia che non conta
L'Italia che non conta è l'Italia dimenticata tra un'autostrada e l'altra. È quella parte del Paese che pare non farcela, che non sta ai tempi dello sviluppo e delle richieste del Mercato. E' un'Italia dove si fanno ancora i lavori vecchi, non i vecchi mestieri. Non è più contadina e a malapena è stata operaia, commercia un poco, ma sognando quel turismo di una volta, sognando quel turismo e dicendo "non abbiamo nulla da invidiare …"
L'Italia che non conta è quella che vediamo dalle strade e poi ancora più in là, più in là, in quella valle dopo che non sappiamo, e quella dopo ancora, dove le strade un po' rattoppate passano in mezzo a case, in fila per due. Case un po’ storte, con finestre tristi, che i proprietari affittano a quegli altri, quelli nuovi, perché loro si son costruiti la villa, le nuove case nella zona nuova, un po' più in là, più vicino all'outlet. Mentre le vecchie case sulla provinciale, nere di tubi, ora son tenute male, da quelli là che ancora fanno i contadini, ancora fanno gli operai.
È l’Italia di cui potrebbero scrivere Carlo Levi e Pier Paolo Pasolini, ma sono morti e quindi non lo fa nessuno. Quella che chiede un rilancio da cinquant’anni, spazientita da quelli che non si fidano, quelli che ha visto andar via, mentre a chi è rimasto viene il collo rosso dalla rabbia, mentre chi è rimasto invecchia e invecchia e invecchia. E’ l’Italia che andrebbe cantata con il tono di Leo Ferré e le parole degli Assalti Frontali.
Sono le zone dove le mani si sono incallite una vita, che ora accarezzano l’Audi nera, che non sembra più quella di una volta e pure la Cinquecento è francese. Dove ritorna il lupo e il cinghiale, se va bene, è un passatempo. E’ quella parte dell’Italia da dove prima o dopo abbiamo vissuto tutti e tutti ce ne vergogniamo.
Remo Remotti insulterebbe con amore.
Mi piace il suono della fresa.
Mi piacciono i giovani che truccano gli scooter.
Lo spritz, mi piace
Chi raccoglie le erbe e le cucina.
Mi piace quello che pensava Guccini
Delle sue montagne,
Mi piace il vero come piaceva a Pasolini.
Mi piace chi pianta alberi da frutta,
la sera dopo il centro commerciale,
e il lavoro che fa campare.
Mi piace chi cura i malati come può,
chi applaude ai funerali,
chi parla di Dio, di morte
e di superenalotto,
chi fa il geografo perché
è come far politica.
Mi piace chi ha un dolore
Che attutisce
Chi si tocca lungamente
E guarda porno
e questa universale evanescenza
delle anime e della storia:
la vita che diventa
la brutta copia della morte.
L’Italia Left Behind
è un progetto di
Samuele Pellecchia
Prospekt Fotografi
Alzaia Naviglio Grande 42, Milano






















